domenica 22 marzo 2026

La vergogna di una politica passiva di fronte alla prepotenza

di Torquato Cardilli - Gli Stati Uniti, il G7, la Nato e l’UE, a dispetto dei principi istitutivi di solidarietà, di cooperazione e di conformità al diritto internazionale, quale ancora di sicurezza di tutta l’umanità, ritengono che i palestinesi, e ora anche gli iraniani, non siano popoli titolari del diritto inalienabile all’indipendenza, alla libertà dalla oppressiva ingerenza straniera, alla moneta, al controllo dello risorse idriche e energetiche, dello spazio aereo e marittimo, ma un agglomerato di ombre, costrette nella miseria e nella subalternità senza futuro, ad elemosinare la pietà. Che i bombardamenti vengano dall’alto e gli assassinii siano compiuti dal basso non fa differenza: i palestinesi sono depredati e sfrattati per motivi abietti dalle loro case, poderi, negozi, persino dalle tendopoli, assediati per fame, gli iraniani sono assassinati con operazioni mirate e bombardati giorno e notte con ogni ordigno volante, con l’accusa di essere a un passo dalla bomba atomica rivelatasi completamente falsa secondo la direttrice dell’intelligence americana Tulsi Gabbard e come confermato dal direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica Rafael Grossi.

È un fatto che le potenze democratiche pur riempiendosi la bocca con cinismo e ipocrisia dei principi sacri del diritto, in concreto non operano per porre termine al massacro di Gaza; al colonialismo esasperato in Cisgiordania, allo strangolamento dell’Iran, cui presto seguirà quello di Cuba.
Non hanno esitato un istante a varare pacchetti di sanzioni contro la Russia per l’occupazione di una piccola fetta di Ucraina, ma fanno finta di niente per i massacri del Medio Oriente e per gli schiaffi continui alla legalità internazionale e alle Nazioni Unite.

Israele e gli USA, incuranti dei milioni di vittime (a quelle causate direttamente dai bombardamenti vanno aggiunte quelle da denutrizione, mancanza di medicinali, inquinamento da idrocarburi, da ordigni al fosforo e all’uranio impoverito che dureranno decenni), vedono nella continuazione della guerra di sterminio e annientamento la soluzione della tragedia palestinese e l’eliminazione del regime teocratico iraniano.
Intendono nascondere la corruzione e la brutalità antidemocratica dei loro governi con la ferocia militare. Per loro la pace vuol dire esclusivamente la “debellatio”, la resa in ginocchio senza condizioni, la logica della prepotenza, la legge del più forte che non conosce regole, limiti, diritti.

Ai tempi dell’impero di Domiziano, il generale Agricola, governatore protagonista della conquista di gran parte della Britannia, sconfisse i caledoni guidati da Calgaco che per denunciare la brutalità romana si rivolgeva alle sue truppe con il monito “Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant - "Dove fanno il deserto, lo chiamano pace". Presa alla lettera quella frase, riferita da Tacito, era una critica all'imperialismo romano che, per affermare il proprio dominio, devastava territori e ne annientava gli abitanti. Oggi attualizzata vale come denuncia delle nuove guerre di aggressione e della riduzione in macerie di paesi senza curarsi del massacro dei popoli che vi sono nati.

Ma i governanti bombaroli di oggi non hanno imparato a dovere la lezione della storia che contempla la vittoria di Pirro, non capiscono che la resistenza al loro strapotere è un’araba fenice, che rinasce sempre più forte dalle sue ceneri. Ogni orfano sopravvissuto alla carneficina non ha altra scelta se non quella di crescere nell’odio coltivando l’impeto terrorista per vendicare i genitori trucidati, le spoliazioni e le umiliazioni subite. Non per niente il Capo del Servizio di antiterrorismo degli Stati Uniti Joe Kent già veterano con 20 anni di servizio militare alle spalle e attivo in missioni di combattimento (prima nei Ranger e poi nelle Forze Speciali dei Berretti Verdi), nonché responsabile militare della CIA si è dimesso clamorosamente criticando l’avventurismo di Trump, privo di strategia, sempre più simile al dottor Stranamore.

Bastano poche parole per definire gli attori di questa tragedia e i motivi per scatenare l’inferno. Israele persegue da sempre il piano espan-sionista che rivendica, nel silenzio del mondo, il possesso assoluto di tutta la Palestina come lascito del Dio della Bibbia, cui debbono credere volenti o nolenti 7 miliardi di persone nell’Universo. Il primo ministro Netanyahu, indiziato come criminale di guerra, e la stretta cerchia dei truci ministri fondamentalisti che si comportano con i palestinesi con metodi che ricordano il sadismo della Gestapo, vogliono la guerra permanente fino all’annientamento di quanti si oppongono alla realizzazione della grande Israele come unica potenza militare del Medio Oriente
Gli Stati Uniti per non vedersi scavalcati, su pressione della lobby ebraica americana presente persino in casa del presidente, hanno dovuto partecipare al massacro raggiungendo punte di inaudito sadismo come confessato dallo stesso Trump che ha parlato di divertimento nel bombardare Kharg, con l’obiettivo ambizioso del controllo delle fonti energetiche (dopo aver messo le mani su quelle venezuelane) a discapito della Cina.. Il tutto senza che la comunità internazionale si sia ribellata ai padroni del mondo.

Gli Stati Uniti, con l’avvento di Trump (il Pentagono è stato ribattezzato Ministero della guerra) hanno perso il velo di rispettabilità che nascondeva la postura da sceriffo del west, la predilezione per la taglia e la giustizia sommaria, cioè la vera natura imperialista. Trump pretende di agire da governatore del mondo che obbedisce solo al suo ego smisurato, pronto al ricatto ed alla minaccia più feroce senza distinzione tra amici, alleati e nemici. Riconosce un solo potere: il suo.

Torquato Cardilli
22 marzo 2026

venerdì 20 marzo 2026

È MORTO IL SENATÙR

di Domenico Spatola - Fondò la Lega Nord. Polarizzando su un partito fondamentalmente secessionista tutta la sua rabbia per il restante dell'Italia che non fosse la Padania.

martedì 17 marzo 2026

SONO QUESTI GLI ALLEATI?

di Torquato Cardilli - Da anni si avvertivano scricchiolii nel funzionamento della Alleanza Atlantica, delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea, ma con i cicloni di guerra scatenati dalla Russia, dagli Usa e da Israele, tutti i nodi sono venuti al pettine.

domenica 15 marzo 2026

LE MIE RAGIONI PER IL "NO"

di Domenico Spatola - Al referendum voterò "No" per ragioni di metodo. Richiesto da più parti, sento di esprimere l'amarezza di come si sia proceduti per approvare la Legge.

sabato 7 marzo 2026

Dalla sindrome di Sansone al delirio messianico ecco gli ingredienti dell’apocalisse

di Torquato Cardilli - Di fronte al buco nero che si apre davanti ai nostri piedi, e che può inghiottire tutto, il Governo italiano sembra comportarsi come uno struzzo, peggio come uno zombie, pronto a cadervi senza paracadute, portandosi dietro un paese incapace di reagire.

giovedì 5 marzo 2026

SALVATE IL SOLDATO CROSETTO

di Torquato Cardilli - L'ordine di palazzo Chigi è stato quello di salvare il soldato crosetto. Appunto, un cosiddetto ministro della difesa degradato a soldato semplice, inconsapevole di quello che accade nel mondo e delle conseguenze di ogni suo atto.

lunedì 2 marzo 2026

KHAMENEI È MORTO!

di Salvatore Virga - Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran dal 4 giugno 1989, è morto e, seppur non rientra nel mio convincimento morale gioire della morte di alcuno, oggi il mondo può annoverare un dittatore, crudele e sanguinario, in meno.

sabato 28 febbraio 2026

TRUMP E LAGARDE. Il gatto e la volpe

di Torquato Cardilli - Di fronte all’arroganza, ai trucchi, alle astuzie di chi è al vertice si ha l’impressione di essere tanti Pinocchio alle prese con il gatto e la volpe che lo fregano. Prendiamo il caso di Trump che si crede padrone del mondo e della Lagarde che si crede proprietaria della BCE e dei nostri denari.

sabato 21 febbraio 2026

LA PACE FINTA E L'UMILIAZIONE VERA

di Torquato Cardilli - Ai cultori della difesa cieca, a spada tratta, di tutto quanto faccia Israele a danno dei palestinesi, della giustizia, dei diritti umani, del diritto internazionale, andrebbe ricordato che nella Bibbia viene definita “pace finta” il senso di sicurezza illusorio per il popolo, proclamato da falsi profeti come giusto e duraturo, mentre all’orizzonte incombe la rovina.

giovedì 19 febbraio 2026

CON CONSAPEVOLEZZA IL MIO VOTO SARÀ NO

di Giangiuseppe Gattuso - Andrò a votare, per me è un dovere civico, non ho mai mancato un’elezione e credo che l’astensione sistematica e diffusa sia l’errore più grande che si possa fare in democrazia.

venerdì 6 febbraio 2026

PROCEDIMENTO E CONTENUTO DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE

di Torquato Cardilli - Il metodo seguito nell’iter di approvazione della riforma costituzionale denota il pessimo stato di salute della nostra democrazia parlamentare. Alla Camera già esistevano varie proposte parlamentari di modifica costituzionale, ma nessuna di esse prevedeva il sorteggio per la composizione del CSM, né il suo spacchettamento, né l’istituzione di una nuova Corte di giustizia disciplinare.

giovedì 5 febbraio 2026

NISCEMI E ALTRO ANCORA

di Giangiuseppe Gattuso - Dispiace molto per quegli abitanti di Niscemi che si sono ritrovati di punto in bianco senza la loro casa. Per tanti senza nemmeno la possibilità di prendere il necessario, le cose più care, i ricordi di una vita. Un fulmine a ciel sereno che ha scompaginato la loro esistenza. E non ci sono all'orizzonte soluzioni che possano ripagare il danno enorme che li ha colpiti. Per l'emergenza, comunque, si provvederà in qualche modo per affrontare i mesi a venire.

lunedì 2 febbraio 2026

REFERENDUM GIUSTIZIA. ESPOSITO E LA CRITICA A BARBERO

di Torquato Cardilli - Ho letto con interesse la critica al professor Barbero da parte del maestro ex senatore Stefano Esposito perché su temi divisivi mi piace ascoltare le due campane. Ed Esposito è l’altra campana rispetto a Barbero essendosi apertamente dichiarato per il si. Il suo passato non immacolato dal punto di vista giudiziario induce al legittimo sospetto che abbia il dente avvelenato contro la Magistratura.

domenica 25 gennaio 2026

REFERENDUM PERCHÉ IL BUON CITTADINO DEVE ANDARE A VOTARE

di Torquato Cardilli - Tranne qualche nostalgico del passo dell’oca e del braccio teso, non v’è persona sensata che non riconosca che la Costituzione italiana, pagata a caro prezzo, sia stata una grande conquista di libertà.
Tra i vari diritti restituiti al popolo (la destra di oggi usa spesso lo slogan popolo sovrano per giustificare le proprie malefatte) c’è quello del voto.

martedì 20 gennaio 2026

I MISERABILI

di Torquato Cardilli - Tra i romanzi capolavoro dell’800 spicca quello di Hugo che costituisce un omaggio al riscatto della dignità umana e un grido di dolore contro l’ingiustizia dei potenti e il loro insaziabile appetito che si nutre della sopraffazione degli umili.

mercoledì 14 gennaio 2026

ARROGANZA E CABARET

di Torquato Cardilli - Non so se l’Europa stia affogando nel ridicolo o sprofondando nella morta gora dell’insignificanza. A Bruxelles come a Roma, l’ipocrisia istituzionalizzata regna sovrana e nasconde dietro le imperturbabili facce di bronzo dei governanti, il loro miserabile vassallaggio.

giovedì 8 gennaio 2026

BOMBARDARE UN ALTRO PAESE? UN DEMOCRATICO ATTO D’AMORE!

di Giovanni Caianiello - Una volta c’erano i bombardamenti umanitari, dove per salvare dei disgraziati bisognava ammazzarli. Poi finalmente sono arrivate le guerre per la democrazia. Un vero export democratico su larga scala. Infatti l’hanno esportata in Iraq, dove serviva la scusa fake dei laboratori chimici mai esistiti.

mercoledì 7 gennaio 2026

ARROGANZA E FIGURACCIA DI CHI CALPESTA IL DIRITTO

di Torquato Cardilli - Non so se l’Europa stia affogando nel ridicolo o sprofondando nella morta gora dell’insignificanza, impiccata alla corda dei propri valori vilipesi.

lunedì 5 gennaio 2026

IL RITORNO DEGLI IMPERI

di Torquato Cardilli - Il criminale atto di aggressione degli Usa contro il Venezuela ha lasciato il mondo attonito:l’ Europa, i Brics, le Organizzazioni internazionali hanno taciuto o balbettato nonostante che a delitto commesso Trump, in una pseudo conferenza stampa, avesse rilasciato dichiarazioni deliranti sulla dominazione degli Stati Uniti sull’emisfero occidentale che non può più essere messa in discussione.

giovedì 25 dicembre 2025

LA NUOVA SFIDA PER LA SICILIA SI CHIAMA ISMAELE LA VARDERA?

di Maurizio Alesi - C’è un filo rosso che lega le inchieste giornalistiche di un tempo, le telecamere de Le Iene e gli scranni dell’Assemblea Regionale Siciliana. Quel filo ha il nome di Ismaele La Vardera. Classe 1993, palermitano di Villabate, La Vardera rappresenta oggi una delle figure più atipiche e dirompenti del panorama politico isolano.